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Biliardo, o bigliardo,
è un francesismo: deriva infatti dal francese "billard"
(a sua volta derivato da "bille"), voce connotante dapprima
il bastone per giocare alle biglie, poi (1680) "il tavolo su cui
giocare".
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Successivamente,
si diversificarono due stili: all'italiana, con tavola rettangolare a
sei buche, e alla francese, con tavola più corta e senza buche.
Il martello fu sostituito dalla stecca; il francese Mingaud la munì
del dischetto di pelle che permetteva i tiri con effetto. Solo nel 1827
si arriverà però alla codificazione delle regole del gioco.
Nell'Ottocento, in effetti, il biliardo fu di gran voga: certo era uno
degli svaghi preferiti dalla nobiltà, che lo praticava nelle sale
delle proprie ville patrizie, con stupende tavole che costituivano
anche magnifici esemplari d'arredo; ma il gioco arrivò anche
ai circoli e ai "caffé" che ebbero tanta parte
nel Risorgimento, dove si praticava per l'appunto nelle apposite "sale
da biliardo".
Oggi il gioco del biliardo non è solo uno svago apprezzato da migliaia
di persone: dà luogo a competizioni, ad appassionanti gare organizzate
e rigorosamente regolamentate secondo le norme stabilite dalla Confederazione
Europea del Biliardo.

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Le
origini del gioco del biliardo sono tutt'ora incerte; Italia e Francia
furono comunque i centri di maggior diffusione. Le prime notizie in merito
risalgono al XVI secolo. In quest'epoca, in Italia il gioco era praticato
a Firenze (o vi venne addirittura introdotto, da tal Pandolfo Pucci) e
a Napoli. In Francia si fa menzione del biliardo nel 1514, e precisamente
nell'inventario dei mobili di Carlotta d'Albret.
Sono molti gli aneddoti che s'intrecciano alla storia, ancora un po' misteriosa,
di questo straordinario gioco: ad esempio, è fama che Carlo IX
giocasse al biliardo durante la strage della notte di San Bartolomeo;
si dice anche che Camillard, consigliere del Parlamento di Parigi, che
giocava spesso col Re Sole (Luigi XIV), dovesse la nomina a ministro proprio
alla particolare abilità nell'usare la stecca...o per meglio dire,
"il martello", cioè il corto bastone utilizzato
nel XVII secolo dai giocatori. |